Sulla stessa barca. Tra il dire e il mare c’è di mezzo il fare

11 July 2022 Taranto/Lecce

Dal 30 giugno al 2 luglio 2022, la Fondazione ha accompagnato un gruppo ristretto di responsabili di istituzioni, fondazioni, terzo settore, giornalisti, in un viaggio itinerante, via mare e via terra, tra Taranto e la provincia di Lecce, alla scoperta di un Sud dove la “sostenibilità” rappresenta un valore ambientale e soprattutto sociale, che si costruisce e si rafforza attraverso legami di comunità.

Tre giorni per conoscere da vicino alcune esperienze significative nate grazie al sostegno della Fondazione, ovvero storie e protagonisti di un cambiamento non più solo auspicato ma attuato attraverso un processo di sviluppo improntato alla valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità.

Un viaggio iniziato a bordo dei catamarani dell’Associazione Jonian Dolphin Conservation, che gestisce “Ketos – Centro euromediterraneo del mare e dei cetacei”, per poi proseguire con rotta a sud verso l’Area marina protetta di Porto Cesareo, in provincia di Lecce, sede di uno dei tre presidi Slow Food per la pesca sostenibile nati grazie al sostegno della Fondazione. La navigazione ha poi ceduto il passo alle strade del Salento, per giungere a Lecce e conoscere da vicino altri protagonisti del cambiamento: Masseria Tagliatelle, valorizzata in chiave comunitaria grazie a un bando congiunto Comune di Lecce – Fondazione, e altre esperienze che attraverso il recupero di tradizioni creano opportunità di inclusione sociale e lavorativa 

Tra queste il  progetto TeDeSLab per il recupero della tradizione della tecnica del fiocco leccese; Made in Carcere, social brand che realizza prodotti tessili confezionati da donne al margine della società; Cime di Rapa, che ha fatto del comfort food tradizionale un mezzo di formazione e integrazione; Defriscu, una gelateria sociale nata dalla voglia di riscatto; “Utilità marginale” che, attraverso il recupero e la valorizzazione di terreni incolti, ha creato opportunità di inclusione di persone con disabilità psichica e una rete produttiva di comunità coinvolgendo anche i ristoratori locali.